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Google AdWords: come cambia il marketing digitale!

20 novembre 2015

Google AdWords: come cambia il marketing digitale

AdWords da sempre ci rende partecipi dei suoi continui cambi di rotta e oggi si può considerare uno strumento fondamentale nel mondo del digital marketing. Ma come è cambiato AdWords negli ultimi anni e quali novità ha portato con sé? Vediamo insieme quali sono state le principali variazioni degli ultimi tempi.

 

IL CPM (COSTO PER MILLE IMPRESSIONI)

Iniziamo parlando del CPM (costo per mille impressioni) a visualizzazione. La rete display è l’unica funzione di ricerca che può lavorare non solo in CPC (costo per click), ma anche in CPM (costo per mille impressioni). Google AdWords introduce il CPM a visualizzazione partendo da un assunto: il 56,10% degli annunci non viene visto! Secondo uno studio del Media Rating Council, un annuncio è considerato visibile se il 50% dei suoi pixel è presente sullo schermo per almeno 1 secondo. Se il banner è presente a piè di pagina e l’utente non scrolla, si ha solo un impression, non un effettiva visualizzazione. AdWords decide, dunque, di cambiare le carte in tavola: chi utilizza il CPM visualizzabile per attivare campagne sulla rete display, può avere la garanzia che l’annuncio venga effettivamente visto e pagare solo le impressioni degli annunci considerati visti! Un annuncio viene considerato visualizzabile quando ne viene visualizzato il 50% sullo schermo per almeno un secondo (nel caso degli annunci display) o per almeno due secondi (nel caso degli annunci video).

 

I SEGMENTI DI PUBBLICO DI AFFINITA’ PERSONALIZZATI

Un’altra importante novità è quella dei Segmenti di pubblico di affinità personalizzati da inserire negli annunci Google AdWords per la rete display di Google. Essi vi consentiranno di decidere a chi indirizzare i vostri annunci, permettendovi di definire i destinatari della vostra pubblicità sul Web, su tutti i tipi di dispositivi. Tutto ciò, tenendo in considerazione le più recenti passioni e gli interessi dimostrati nel corso del tempo dai consumatori. In questo modo, il vostro messaggio raggiungerà sempre gli utenti giusti! Una volta definito il pubblico, AdWords mostra subito le stime degli utenti, mettendo a disposizione un grafico con i dati demografici, che vi dice se effettivamente (a livello di sesso, fascia di età e affinità) l’utente che avete configurato è in linea con le vostre aspettative.

 

GLI ANNUNCI GMAIL

Soffermiamoci ora sull’introduzione da parte di AdWords degli annunci Gmail. Con essi potrete mostrare gli annunci a tutte quelle persone che non ricercano particolari keywords su Google, ma semplicemente attraverso il testo delle email che ricevono o che inviano giornalmente. Infatti, il pubblico di destinazione degli Ads su Gmail viene selezionato in base agli interessi già espressi nelle altre mail o in base alle newsletter cui è già iscritto. Facciamo un esempio: se fossi intenzionato ad acquistare un viaggio a Londra, probabilmente scambierei informazioni via email con amici con cui voglio andare in viaggio, ricercherei recensioni di hotel e di pacchetti interessanti. Questo fa sì che il sistema di targeting per parole chiave, attivi una serie di Ads relativi ad offerte su Londra pubblicate sulla rete display e in particolare su Gmail.
Non solo, il sistema mostrerà i vostri annunci Gmail leggendo anche il testo delle newsletter inviate dai vostri competitor: in questo modo è possibile riaffermare la vostra presenza sul mercato e conquistare nuove fette di pubblico. Inoltre, pagherete l’annuncio soltanto quando un utente cliccherà sul banner. Una volta cliccato possono accadere 3 cose: o il banner viene inoltrato, o viene salvato come messaggio di posta, o dal banner si può entrare sulla landing page. Con gli annunci Gmail, quindi, si può avere traffico molto più targettizzato, un aumento del tasso di conversione e quindi più guadagni.

 

IL CUSTOMER MATCH

La più recente novità, introdotta da AdWords a fine settembre 2015, è quella del Customer Match. Ma qual è lo scopo di questo nuovo prodotto? Il Customer Match vi permetterà di individuare il target della vostra utenza, ottimizzando le vostre campagne non solo nei risultati di ricerca Google, ma anche su Youtube. La sostanza è questa: è possibile creare degli annunci su misura, raggiungendo gli utenti più simili a quelli presenti nella vostra rubrica di contatti email. Non sarà quindi necessario impostare sesso, età ed altri parametri indispensabili, poiché si occuperà di tutto Google. Il flusso è questo: avete a disposizione un database di nominativi, con delle caselle email, presenti negli elenchi perché gli iscritti hanno acconsentito a ricevere da parte vostra delle informazioni dedicate (lead di iscrizione alla newsletter, persone registrate al sito, utenti che comprano da voi). Facendo l’upload di queste liste, il sistema carica i nominativi impiegando un massimo di 12 ore (ogni lista non può essere superiore a 500 mila nominativi). Infine avviene il match, che capisce quanti di questi indirizzi email corrispondono ad un account Google. La potenzialità di questa opzione è che si possono individuare i clienti da qualunque device essi utilizzano (tablet, desktop, smartphone), perché quando sono loggati Google li riconosce come facenti parte della vostra lista.

 

Ecco le novità più importanti che, secondo noi, AdWords ha portato negli ultimi anni! Domande? Scriveteci nei commenti!

 

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