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Sempre più web nella vita degli italiani. Facebook e smartphone in crescita esponenziale.

4 ottobre 2012

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Secondo quanto riportato dal 10° rapporto CENSIS/UCS sulla Comunicazione presentato al Senato (sostenuto da 3 Italia, Mediaset, Mondadori, Rai e Telecom Italia) è iniziata l’era biomediatica. I media siamo noi.

La rivoluzione digitale è in atto anche in Italia ed è più forte che mai. Facebook e smartphone crescono in maniera esponenziale tra i giovani, ma non solo. Gli utenti della comunicazione italiana bramano sempre più partecipazione e condivisione ed è così che contribuiscono a costruire una comunicazione nuova, rivoluzionaria. Non siamo più passivi nei confronti dei media ma siamo in grado di contribuire in maniera attiva al flusso di informazioni che diventa così più democratica. Gli stessi media tradizionali stanno consacrando i new media e la convergenza digitale, e oggi non potrebbe essere altrimenti.
L’individuo si specchia nei media, ne rappresenta il contenuto, creato dall’individuo stesso che ne è anche il produttore. Ci costruiamo i palinsesti multimediali personali, tagliati su misura in base ai nostri gusti ed esigenze. E noi stessi siamo produttori continui di contenuti digitali che, grazie al web, rendiamo disponibili in molteplici modalità.

Gli italiani amano ancora tantissimo la televisione (anche se restano in pochi ormai a guardare la tv di una volta, quella di pochi canali istituzionali) e la radio ma si stanno scoprendo anche grandi navigatori virtuali e frequentano sempre di più i social network. Perdono utenti i giornali di carta stampata a favore dei giornali on line.

TELEVISIONE – La Tv sembra resistere alla rivoluzione digitale, resta il mezzo più seguito. In Italia ha un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione (98,3%) ed è seguita dalla radio, ascoltata dall’83,9%. Il rapporto mette in luce un aumento di audience televisiva pari allo 0,9% nel 2012 rispetto al 2011 ma anche il successo delle tv satellitari (+1,6%), della web tv (+1,2%) e della tv mobile (+1,6 %).

GIORNALI – Non si ferma invece il declino della carta stampata: quest’anno i quotidiani hanno registrato un calo del 2,3% a favore dei giornali on line che guadagnano il 2,1% di contatti in più (20,3%).
Oggi meno della metà degli italiani legge almeno un libro all’anno (il 49,7%) e gli ebook guadagnano un +1%.
Ad allontanarsi dalla carta stampata sono i giovani. Tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%, quelli di libri dal 68 al 57,9%.

INTERNET E SOCIAL NETWORK – Dall’analisi emerge che sul web naviga il 62,1% degli italiani (+9 per cento dell’utenza rispetto al 2011) e gli iscritti a Facebook sono passati dal 49 % dell’anno scorso all’attuale 66,6% degli internauti, cioè il 41,3% della popolazione, ovvero metà degli italiani in rete. I giovani, naturalmente, viaggiano su numeri ancora maggiori: 79,7%.
YouTube, per esempio, nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti della rete, raggiunge oggi il 61,7%, pari al 38,3% della popolazione complessiva e al 79,9% dei giovani.

CELLULARI – Li utilizzano l’81,8% degli italiani, con una crescita del 2,3%, soprattutto degli smartphone (+10% in un anno), la cui diffusione è aumentata dal 2009 al 2012 dal 15% al 27,7% della popolazione. Il rapporto sottolinea che gli smartphone sono utilizzati da più della metà dei giovani (54,8%), che utilizzano anche i tablet (13,1%) più della media della popolazione (7,8%).

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